Terra Lìbera, è nato il gioco da tavola che racconta la storia della Sardegna

L’idea è di Iroxi (Giorgio) Scanu. Terra Lìbera è un gioco da tavola realizzato anche grazie all’utilizzo di stampe 3D. Insegna, giocando, la storia della Sardegna.

Le passioni si scoprono, si coltivano e a volte possono diventare dei veri e propri progetti. Se da un’idea nasce anche un nuovo modo di imparare e conoscere la storia del nostro passato, la valenza è sia sociale che culturale, quindi estesa all’intera società.

Terra Lìbera nasce dalla passione per i giochi da tavolo di Iroxi Scanu e dimostra come si può imparare, divertendosi, la storia della Sardegna.

Terra Lìbera è nata giocando a Risiko con degli amici”, racconta Scanu, “ci siamo chiesti: perché non realizzare un gioco vero e proprio che parli della storia della Sardegna? Fin dall’inizio ho studiato una meccanica di gioco la cui dinamica andasse oltre l’annullamento degli avversari (unica forma di rapporto tra i giocatori consentita nel Risiko), e che potesse rendere conto di diverse tematiche sociali. I giochi devono avere una logica ferrea, vanno studiati e sperimentati. Negli ultimi anni, dopo vari tentativi, sono riuscito a trasformare in gioco la storia socioeconomica della Sardegna“.

Il gioco è attualmente in fase di playtesting finale ed è stato prototipato con tecniche di fabbricazione digitale grazie alla borsa Generazione Faber ottenuta da Sardegna Ricerche, dove ha appreso le tecniche necessarie per produrre in autonomia qualsiasi tipo di gioco da tavolo. Scanu in particolare ha potuto stampare in 3D svariati pezzi del boardgame, sia presso il FabLab di Pula sia presso il Cesp di Nuoro. “In questo momento”, sostiene Scanu, “sto definendo gli ultimi dettagli del regolamento e della fabbricazione. Sono inoltre alla ricerca di un laser cutter che mi aiuti a stampare più velocemente i pezzi. In Sardegna, per quanto mi risulta, non esiste un’editoria del gioco. Credo che sia giunta l’ora di ovviare a questo genere di problemi strutturali dell’economia sarda, ed il solo modo è quello di produrre in questa terra le cose che ci occorrono e cercare di esportarle in lungo e in largo. Da questo punto di vista, la fabbricazione digitale aiuta a ridurre certi gap endogeni“.

Una curiosità di Terra Lìbera è che è possibile giocare in diverse epoche storiche. La versione che presto sarà disponibile permette di immergersi dall’età nuragica all’epoca dei Romani ed è stata creata in modo che anche i ragazzini delle scuole medie possano cimentarsi. Funziona così: i nuraghi sono le pedine che rappresentano la popolazione e concorrono a raggiungere determinati obiettivi socio-economici, raccogliendo le risorse e ribellandosi qualora vengano posti sotto schiavitù.

Non finisce qui. “Questo è il primo passo“, annuncia Scanu, “di un progetto più ampio in base al quale vorrei raccontare la storia di tutti quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo“. Terra Lìbera si prefigura quindi come il modello che si applicherà per i prossimi giochi che tratteranno la storia della Sicilia, della Corsica, della Catalogna e così via. “A tal fine”, ha annunciato Scanu su Facebook, “nel 2016, oltre a produrre e commercializzare Terra Lìbera, realizzerò i prototipi di un’altra decina di giochi di mia invenzione, e invito chiunque desideri pubblicare il gioco che ho inventato a contattarmi affinché io possa aiutarlo a materializzare il proprio sogno.”

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