La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Serramanna si prepara a festeggiare i 110 anni di vita

Il presidente Antonello Inconi: «Siamo iscritti da poco più di un anno e in crediti abbiamo eseguito vari lavori di ristrutturazione della sede. Ora siamo concentrati sull’organizzazione dei festeggiamenti e confidiamo nel sostegno prezioso del Circuito».

«Con Sardex abbiamo fatto tanto ma possiamo fare molto di più». A poco più di un anno dall’ingresso nel Circuito, Antonello Inconi presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso, lancia un appello. La chiamata avviene per un’occasione eccezionale: i 110 anni di attività che i dirigenti e gli iscritti intendono festeggiare nel mese di maggio con una giornata di dibattito, studio, confronto assieme alla cittadinanza e a diversi rappresentanti di organismi mutualistici provenienti dalla Sardegna e dalla Penisola. Nata il 4 aprile del 1908, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Serramanna è memoria storica, sociale e culturale del paese e del territorio.

In Italia (dati ISNET estrapolati da “Valori”) esistono 1114 Società Operaie di Mutuo Soccorso, molte ultracentenarie (il 47,5% è fondata prima del 1886), ma solo 509 sono attive e hanno meno di 200 soci. In Sardegna sono 13. In generale la maggior parte svolge funzioni ricreative e culturali mentre solo un numero minimo di queste, appena il 9%, si dedica esclusivamente ad attività socio-sanitarie.

L’edificio di via Serra, uno dei pochi in terra cruda ancora esistenti nel paese, è punto di ritrovo quotidiano per i quarantotto soci attuali. L’adesione a Sardex, avvenuta a dicembre del 2016, è stata un toccasana: «Far parte del Circuito è molto importante perché ci consente innanzitutto di intercettare forze fresche, giovani, dando nuovo impulso ai principi che sono sempre stati alla base della nostra azione: il mutuo aiuto, la reciprocità e la fiducia. Vorremmo fare solidarietà in maniera più incisiva, il modo migliore per continuare a essere non solo custodi del passato ma anche veicolo per agire nel presente. Per quanto riguarda le cose già fatte posso dire che siamo stati in grado di fronteggiare tante piccole spese per noi importanti. In crediti, ad esempio, abbiamo pagato il rifacimento dell’intonaco interno e parte di alcuni interventi di ristrutturazione».

In queste settimane e sino a maggio l’attenzione è concentrata sull’organizzazione dei festeggiamenti per i 110 anni: «Abbiamo già pianificato una serie di iniziative che culmineranno il 12 maggio con una giornata intensa di dibattito e di confronto aperto alla cittadinanza e ai rappresentati delle istituzioni. Inviteremo ovviamente anche i rappresentanti degli organismi mutualistici presenti nell’isola e alcuni della Penisola con cui abbiamo rapporti di collaborazione consolidati. L’impegno sarà notevole e per questo – conclude Inconi – confidiamo anche nell’aiuto del Circuito affinché ci sostenga in questo sforzo».

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