Serramanna: la Società Operaia di Mutuo Soccorso aderisce a Sardex

Fondato nel 1908, l’organismo mutualistico custodisce la memoria storica, sociale ed economica del paese e del territorio. Il presidente, Antonello Inconi: «Condividiamo gli stessi valori, l’ingresso nel Circuito ci permetterà di attualizzare la nostra funzione».

L’adesione è avvenuta dopo la stretta di mano, segno che mai come stavolta riassume lo spirito di entrambe le parti. «Per me è un gesto più che sufficiente che impegna quanto e più di un contratto», così Antonello Inconi presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Serramanna commenta l’ingresso in Sardex. Sessantacinque anni, ex operaio della Snia di Villacidro, da tre a capo dell’organismo mutualistico, Inconi non ha dubbi: «Ho parlato con Gabriele Littera e ci siamo accordati subito – sottolinea mentre posa lo sguardo su un quadro dove sono raffigurate due mani che si stringono, simbolo universale del mutualismo – una decisione per noi importantissima che ci consente di rinnovare la nostra missione».

Foto 2 Nata il 4 aprile del 1908, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Serramanna è memoria storica, sociale e culturale del paese e del territorio. Quaranta i fondatori che diedero vita all’associazione, i loro nomi sono riportati in una targa posta all’esterno della sede; scorrere l’elenco è un tuffo nella realtà socio-economica del tempo: dalla C di Cambedda Francesco (calzolaio) alla Z di Zuddas Agostino (muratore). In mezzo a questi due estremi c’è tutto l’alfabeto delle arti e dei mestieri d’allora: bottaio, barbiere, falegname, sarto, fuochista, carpentiere, calzolaio, dolcere.

A distanza di quasi centodieci anni, l’edificio di via Serra, uno dei pochi in terra cruda ancora esistenti nel paese, è punto di ritrovo quotidiano per i quarantotto soci attuali: 94 anni il più anziano, 28 il più giovane. «Qui – sottolinea Inconi squadernando uno dei sei tomi dell’archivio cartaceo – c’è la possibilità di conoscere aspetti inediti della nostra storia; tuttavia oggi abbiamo bisogno più che mai di energie e e di forze fresche, l’età media è piuttosto alta e ciò si riflette inevitabilmente anche sulle nostre attività. L’ingresso nel Circuito rappresenta una grande opportunità in termini di forze fresche, oltre che un’occasione per affrontare in crediti spese non di grandissimo impatto ma comunque rilevanti come, ad esempio, l’ultimazione di uno spazio da adibire a sala per convegni e incontri».

In Italia (dati ISNET estrapolati da “Valori”) esistono 1114 Società Operaie di Mutuo Soccorso, molte ultracentenarie (il 47,5% è fondata prima del 1886), ma solo 509 sono attive e hanno meno di 200 soci. In Sardegna sono 13. In generale la maggior parte svolge funzione ricreative e culturali mentre solo un numero minimo di queste, appena il 9%, si dedica esclusivamente ad attività socio-sanitarie.

Un giacimento di cui fa parte a pieno titolo anche quella di Serramanna. L’adesione alla rete è una straordinaria occasione di modernizzazione ed è figlia, innanzitutto, della condivisione dei valori di fondo del Circuito che, sotto questo profilo, ne rappresenta l’attualizzazione.  «L’ingresso in Sardex dà nuovo impulso ai principi che sono sempre stati alla base della nostra azione: il mutuo aiuto, la reciprocità e la fiducia». Sin dall’origine le Società di Mutuo Soccorso, hanno tutelato i loro appartenenti in caso di perdita d’impiego, di malattia e di decesso.  Proprio l’aspetto di “welfare”tratto caratteristico del mutualismo – può rivelarsi la chiave per una proficua presenza della Società nella rete; da questo punto di vista, il network, può essere lo strumento per declinare in chiave moderna tale funzione: «Vorremmo fare solidarietà in maniera più incisiva, il modo migliore per continuare a essere non solo custodi del passato ma anche veicolo per agire nel presente».

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