Sardex su Nature

Il Circuito approda su “Nature Human Behaviour”, sezione dedicata alle scienze sociali della prestigiosissima rivista inglese, punto di riferimento della comunità scientifica internazionale. La ricerca, maturata grazie a un incontro all’interno del festival di Mitzas, è frutto di un lavoro a più mani che ha visto coinvolto un team internazionale. Nell’articolo il link al riassunto nella versione inglese.

Sardex su Nature. Il Circuito, il suo funzionamento, è stato oggetto di un approfondito lavoro di ricerca che è stato pubblicato su “Nature Human Behaviour”, sezione dedicata alle scienze sociali della prestigiosa rivista fondata nel 1869 e punto di riferimento della comunità scientifica internazionale.

Nelle sue pagine hanno trovato spazio alcuni tra gli studi più importanti in assoluto non solo dal punto di vista scientifico: dalla scoperta dei raggi X al sequenziamento del genoma umano sino alla struttura a doppia elica del DNA, tanto per citarne alcuni.

La ricerca che riguarda il Circuito- intitolata “Cyclic motifs in the Sardex monetary network” – è frutto di un lavoro a più mani svolto da George Iosifidis, Yanick Charette, Edoardo Airoldi, Leandros Tassiulas, Nicholas Christakis e Giuseppe Littera, tra i fondatori di Sardex e attuale responsabile Ricerca e Sviluppo dell’azienda.

La genesi è uno studio che raccoglie e analizza i dati sul funzionamento di nodi, reti e relazioni e dimostra come le dinamiche collaborative che si sviluppano naturalmente tra gli iscritti abbiano riflessi importanti e positivi sull’economia locale.

«Questo studio – chiarisce Giuseppe Littera – analizza come si muove e quali direzioni disegna il transato nella nostra comunità di imprese; insieme a un pool di esperti di reti abbiamo scoperto un modo per valutare i comportamenti economici e i punti di forza e di debolezza dei singoli iscritti e dell’insieme della rete. Per la prima volta, in una rete di mutuo credito, ci sono criteri non solo quantitativi per comparare i nodi, le comunità nella loro interezza e gli uni con le altre. Nel periodo analizzato – a fronte di una crescita della rete – abbiamo verificato che cresce contestualmente l’attività dei partecipanti e al contempo aumenta la robustezza e la salute economica dei singoli e della comunità. Non solo: le transazioni dei nostri iscritti, quando sono circolari, aumentano la solidità dei singoli e di tutto l’ecosistema. Una scoperta che può essere di grande ispirazione per tutti i sistemi basati su condivisione e circolarità. Si tratta senz’altro di un piccolo passo nell’ottica di aumentare non solo nel gestore, ma soprattutto nei partecipanti al Circuito, la consapevolezza delle potenzialità della rete economica Sardex: sono loro i protagonisti del Circuito, la cui salute e produttività dipende da una sempre maggiore responsabilità collettiva e da strumenti di analisi sempre più performanti e a disposizione di tutti».

A raccontare il retroscena dell’approdo di Sardex su Nature è Paolo Dini – ricercatore alla LSE (London School of Economics) e all’Università di Hertfordshire e dal 2016 consulente di Sardex per l’area ricerca e sviluppo: «Qualche anno fa ho consociuto il professor George Iosifidis, attualmente docente al Trinity College di Dublino, all’interno di un progetto europeo chiamato European Internet Science. Lui era già interessato all’analisi statistica del Circuito e di lì a poco si teneva Mitzas, Festival annuale di Sardex: è stato naturale invitarlo all’evento come relatore per raccontare i suoi studi. L’incontro con Giuseppe Littera, fondatore di Sardex e fin dalla nascita al timone del team sviluppo e ricerca, ha fatto il resto».

Da quel primo fortunato contatto scaturito da interessi comuni ha preso avvio quel percorso di ricerca e collaborazione che è sfociato nella pubblicazione, svolta da Iosifidis e Littera in collaborazione con un pool di autori eccellenti, tutti esponenti, a livello internazionale, della ricerca statistica, economica e sociale. Un traguardo importantissimo per Sardex e un esempio formidabile di quanto possano essere vincenti le collaborazioni interdisciplinari tra scienze economiche e scienze sociali.

«Mancano pochi giorni alla quinta edizione di Mitzas e questo notevole traguardo dimostra quanto Mitzas sia un evento unico nel suo genere in Sardegna: favorisce il dialogo interdisciplinare e crea occasioni uniche di collaborazione che hanno ricadute positive anche fuori dal Circuito. I risultati dell’articolo non possono essere considerati un traguardo definitivo, ma senz’altro costituiscono un fondamentale scrigno di spunti per capire come funziona l’economia locale: dopotutto è il lavoro di migliaia di piccole e medie aziende quello che sostiene il macrosistema economico a livello globale. La pubblicazione conferma che Sardex è davvero un unicum e un esempio eccellente che, se oggetto di studio può farci capire quali siano le implicazioni sulla salute economica e sulla resilienza delle piccole e medie imprese. E rinforzare l’economia locale, aumenta la sostenibilità e lo sviluppo dell’economia a livello globale. Quest’integrazione a livello di ricerca – conclude Dini – dobbiamo perseguirla nella concretezza delle cose: la dimensione economica, se lavora con quella sociale, garantisce un mondo in salute, e più resiliente. Per questo Sardex è un progetto all’attenzione di ricercatori, imprese e istituzioni: perché è un ponte tra l’economia tradizionale e quella dei beni comuni. L’economia trascende il mercato ed è ben di più del capitale: include i beni comuni e le relazioni sociali. Questa è Sardex».

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