Sardex nell’edizione online di Forbes

“Sardex ha trasformato il veleno del debito in antidoto” così Laura Ortiza Montemayor di SVX definisce Sardex in un’intervista curata da Lorin Fries. Montemayor, fondatrice della società di consulenza per gli investimenti d’impatto in Messico ha citato il Circuito tra gli esempi mondiali virtuosi di economia inclusiva che si basa sulla ricerca dell’equilibrio anziché sulla crescita esponenziale. Vi offriamo un riassunto e il link all’articolo originale.

Sardex? Un modo di pensare e di agire differente, esempio virtuoso che attira nuovamente l’attenzione oltre i confini nazionali. L’esperienza del circuito approda stavolta sulla prestigiosa rivista Forbes, in un articolo dell’edizione online dal titolo intrigante e per certi versi provocatorio: “Vuoi affrontare le sfide globali? Pensa e investi diversamente”.

L’autrice, Lorin Fries, dialoga sul tema con Laura Ortiz Montemayor, CEO di SVX società di consulenza per gli investimenti d’impatto che ha dato concretezza a diversi progetti in Messico. Un settore, quello degli investimenti d’impatto, che sta catturando interesse crescente e capitali ingenti come testimoniato dalla scelta delle maggiori società di private equity (TPG, Bain, KKR) che hanno creato fondi d’impatto ad hoc con la precisa volontà di affrontare sfide e problemi globali uscendo dagli schemi usuali d’investimento.

E proprio Laura Ortiz Montemayor si fa portavoce della necessità di sviluppare un pensiero laterale che nasce dalla constatazione della inadeguatezza degli strumenti tradizionali. Consapevolezza che ha come conseguenza logica la ricerca forme innovative di sviluppo partendo da un nuovo paradigma economico il cui fine non è la crescita ad ogni costo “in natura l’unica cosa che cresce esponenzialmente è il cancro” quanto, piuttosto, l’equilibrio.

Tra gli esempi eccellenti di questo nuovo aprroccio, Laura Ortiz Montemayor cita Sardex: “Una soluzione usata in Sardegna nel bel mezzo della sua recente crisi finanziaria. I creatori di Sardex hanno creato una moneta che permetteva alla comunità di commerciare al proprio interno senza euro. Il credito non si accumulava e, dal momento che era una moneta locale, non c’erano fughe di capitali. Sardex è sorprendente perché usa la tecnologia, ma in una maniera che va decisamente controtendenza. Per via del modo in cui il fintech è stato concepito, spesso espone le persone al debito. Il debito è come il veleno, Sardex ha trasformato quel veleno in antidoto”.

Qui il link all’articolo originale apparso su Forbes: buona lettura!

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