Ritira e attiva la carta Sardex Bisoo a Monumenti Aperti

Sabato 11 e domenica 12 maggio, in occasione della tappa cagliaritana della manifestazione, saranno distribuite 10 mila carte Sardex Bisoo, il programma ideato da Sardex per aumentare il potere d’acquisto di singoli e famiglie. Le card saranno disponibili nei seguenti punti: Exma, Ghetto, Castello di San Michele, info point di piazza Jenne e di piazza Garibaldi, Villa di Tigellio, Anfiteatro, cripta di Santa Restituta e ancora in piazza Santi Cosma e Damiano.

Monumenti Aperti regala Sardex Bisoo. Sabato 11 e domenica 12 maggio, in occasione della tappa cagliaritana della manifestazione (qui l’elenco dei monumenti visitabili in città e negli altri Comuni), si potranno ritirare e attivare le carte del programma ideato da Sardex per incrementare il potere di acquisto di singoli e famiglie.

Le postazioni saranno allestite nei centri d’arte (Exma, Il Ghetto, Castello di San Michele), negli info point Monumenti Aperti delle piazze Jenne e Garibaldi, alla Villa di Tigellio, all’Anfiteatro, nella cripta di Santa Restituta e in piazza Santi Cosma e Damiano, ritrovo dell’itinerario Trentapiedi.

Ciascuna card, realizzata appositamente per l’edizione 2019 di Monumenti Aperti di cui Sardex è main sponsor, contiene 1 credito Sardex in omaggio. In totale saranno 10 mila le tessere distribuite. Una volta ottenuta la carta si dovrà procedere alla registrazione della stessa così da accumulare ricariche in crediti. Per scoprirle, monitorare istantaneamente il proprio saldo e tutte le operazioni è possibile scaricare gratuitamente la App dedicata che è disponibile sia su Google Play © sia su App Store ©.

Ad oggi sono più di 15 mila i consumatori che prendono parte attivamente a Sardex Bisoo; persone e famiglie che hanno speso oltre 3 milioni di euro nell’economia locale. Il programma ha il suo punto di forza nella grande varietà merceologica delle attività coinvolte in cui è possibile affrontare una spesa in euro ottenendo ricariche vantaggiose in crediti.

Ma la sinergia tra la manifestazione culturale, organizzata dal 1999 dalla Onlus Imago Mundi, e il Circuito va ben oltre la semplice sponsorizzazione e s’inscrive nella strategia perseguita dall’azienda da sempre attenta a sostenere concretamente le attività culturali di ampio respiro.

Come, per l’appunto, Monumenti Aperti che coinvolge ben 62 amministrazioni comunali isolane, dodici in più rispetto al 2018. Oltre 20 mila volontari racconteranno più di 800 luoghi della cultura durate i fine settimana compresi tra la fine di aprile e l’inizio di novembre.

L’edizione del 2019 è forte del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, il massimo riconoscimento europeo nel settore, consegnato ufficialmente a Imago Mundi lo scorso 22 giugno a Berlino, per la categoria Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione, durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale.

Il tema di quest’anno è “Radici al futuro”. Monumenti Aperti 2019 si interroga sulle diverse generazioni e la formazione di una consapevolezza di essere custodi e fruitori del patrimonio culturale. Nella due giorni cagliaritana dell’11 e 12 maggio, organizzata da Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari, saranno visitabili 75 beni. I dettagli sono stati forniti questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta nell’aula Consiliare del Municipio in via Roma.

Per questa ventitreesima edizione, patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal MIBAC, e dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, oltre ai 62 Comuni isolani sono coinvolte anche 11 amministrazioni della Penisola tra Emilia-Romagna, Puglia e Lombardia.

Il via poche settimane fa – il 27 aprile – a Bauladu, Bosa, Tula e Uta, la chiusura nei giorni 9 e 10 novembre in Puglia nei comuni di Terlizzi, Modugno e Palo del Colle. Fra i siti aperti sono meritevoli di segnalazione tra gli altri: la chiesa di Santa Maria di Uta, meravigliosa testimonianza di architettura romanica in Sardegna, il Castello Malaspina a Bosa, la Cattedrale e la casa natale di Gramsci ad Ales, l’area archeologica di Nora, l’Argentiera – Museo della Miniera a Sassari, uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, la Chiesa di San Lorenzo di Porto Rotondo e la Torre della Quarta Regia in località Sa Scafa, a Cagliari.

Monumenti Aperti è sostenuta economicamente per il 50% dai comuni aderenti alla rete e, dal 2005, dagli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali che rappresentano un ulteriore 30%. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall’iniziativa “Un Euro per la Cultura”, il 5X1000 e il contributo della Fondazione di Sardegna.

 

 

*foto di Valentina Zuddas

INSERITO IN:

Tag:

I commenti sono chiusi.

Ultime Recensioni