Roberto Carrus: «Sardex è stata un’ancora di salvataggio»

Nuovi clienti, affari in crescita ma soprattutto un sostegno economico prezioso durante una delicata fase della vita familiare. Il titolare dell’autoscuola A.M.PA 2 di Quartucciu racconta la sua esperienza nel circuito Sardex.

In famiglia hanno perfino coniato uno slogan: «Ogni volta che Sardex ci ha fatto scoprire qualcosa diciamo Sardex, grazie di esistere». Proprietario dell’autoscuola A.M.PA. 2 con sede a Quartucciu in via Barbagia, Roberto Carrus ha sviluppato un rapporto profondo con il circuito.

«La mia autoscuola – racconta Roberto – è nata nel mese di settembre del 1983, prepariamo i candidati per il conseguimento di tutte le categorie di patenti. Svolgiamo inoltre corsi specialistici per il conseguimento della patente ADR (Accord europeen relatif au transport international des merchandises Dangereuses par Route – ndr) per conducenti merci pericolose. Da qualche anno ospitiamo in sede anche i corsi per conseguire gli attestati relativi alle attrezzature da lavoro».

In oltre un trentennio di attività, l’autoscuola è diventata punto di riferimento nel settore e ha formato migliaia di conducenti. L’ingresso in Sardex è avvenuto tre anni fa – «siamo stati convinti da alcuni nostri clienti che erano iscritti al circuito» – e ha contribuito a consolidare e ad ampliare il giro d’affari: «Abbiamo acquisito diversi nuovi clienti. Da noi tutti i servizi possono essere pagati in crediti: dal corso di teoria alle guide passando per i corsi specialistici sino ai duplicati patente. Il cliente più lontano che ci ha pagato in crediti? Veniva dal Logudoro. In un anno, mediamente, registriamo circa il 10% di clienti in più grazie alla rete».

L’adesione, nel tempo, si è rivelata ben più di una felice intuizione commerciale: «Sardex è stata per me un’ancora di salvataggio, un pilastro. A causa di un gravissimo incidente stradale subito da mia figlia,mia moglie si è dovuta trasferire d’urgenza ad Oristano e ha soggiornato in un piccolo appartamento. Quando venivano ospiti da fuori andavamo in ristoranti o hotel del circuito. Se non fosse stato per Sardex saremmo andati incontro a problemi finanziari».

In mezzo, un quotidiano fatto di tante scelte, piccole e grandi che ha contribuito a rendere più solido il rapporto con Sardex sia sotto il profilo economico sia sotto quello umano e relazionale. La carrellata offerta da Roberto è eloquente: dal primo acquisto «il miele» sino alla gioia provata nel godere di alcuni momenti di relax «soggiornando frequentemente in un resort» passando per i progetti a scadenza più lunga «ho in mente di rinnovare sedie e divani nella mia attività, ovviamente in crediti».

Sempre con in sottofondo il motto: «Sardex, grazie di esistere».

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