Valeria Melis, ristorante Sa Mesa: «Sardex? Un salva-aziende»

Attenzione nella selezione delle materie prime, ricerca della qualità e forte rapporto col territorio le caratteristiche del ristorante che ha trovato nel Circuito un sostegno prezioso per superare le difficoltà e per imbastire relazioni nuove.

La ristorazione è uno dei settori che ha avuto più successo dentro il Circuito, sia perché i dipendenti delle aziende iscritte a Sardex.net hanno avuto e hanno tuttora la possibilità di conoscere e provare nuovi ristoranti, sia perché gli stessi e i loro fornitori ne hanno tratto ampio beneficio. Il ristorante Sa Mesa è stato uno dei primi a entrare nel Circuito di Credito Commerciale® sardo.

Ristorante-Sa-Mesa-sardexSituato tra Villasor e Decimoputzu, il ristorante – che si trova lungo la Statale 196 a neanche mezz’ora da Cagliari – è nato da un’idea del suo titolare, Nicola Mameli, che ha ereditato dal padre la passione per la ristorazione. La qualità e la ricerca delle materie prime è l’obiettivo aziendale. «I primi piatti li facciamo noi partendo sempre dai prodotti stagionali – afferma orgogliosa Valeria Melis, che all’interno dell’azienda è anche referente Sardex – nel periodo dei carciofi proponiamo ad esempio gustosi ravioli ai carciofi. Un’altra pietanza che riscuote successo sono i ravioli di cipolla, tradizione antica di Bonnanaro, fatti con vino bianco e strutto, più spezie, uova, semola e un po’ di barbabietola rossa. Dai ritagli della pasta creiamo le tagliatelle, condite con ingredienti sempre freschi. Cerchiamo di utilizzare solo grano sardo e in genere prodotti a km 0. I culurgiones per esempio sono di Ilbono. La nostra identità è esposta negli arredi del ristorante ma viene espressa anche dalle nostre ragazze che servono in costume sardo raccontando menù e tradizioni dell’isola».

L’iscrizione al Circuito è avvenuta «per simpatia, fiducia e stima nei confronti dei fondatori di Sardex. All’inizio le aziende erano poche ma abbiamo creduto fin da subito nel progetto e dato quasi istintivamente credito a uno strumento che premia l’economia locale. Per quanto riguarda la ristorazione – continua Valeria – troviamo nel Circuito tutto ciò che ci occorre e soprattutto possiamo contare su un massimale di scoperto che permette di portare avanti l’azienda. In questi anni molte imprese hanno dovuto chiudere e devo dire che Sardex ci ha aiutato a non crollare, per questo lo definirei un salva-aziende». Senza dimenticare l’aspetto sociale. «Nel Circuito ci si incontra e ci si aiuta vicendevolmente. Qui da noi si organizzano cene e pranzi aziendali, battesimi e assemblee. Abbiamo ottimi rapporti lavorativi con Jonathan Floccari, titolare di Autospurgo 24, con Michele Pirroni, col quale abbiamo fatto delle ristrutturazioni nel ristorante, mentre Cooperativa 27 febbraio è il nostro maggior fornitore. Abbiamo inoltre commissionato lavori a una ferramenta di Villasor, alla Cartolibreria La Sorgente e alla serigrafia Scolorado per volantini e bigliettini. Sardex mi fa pensare a un concetto che forse in questo periodo si sta perdendo, quello della fratellanza».

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