Libreria Cocco: 90 anni al servizio dei clienti, anche nei momenti di crisi

Da 7 anni in Sardex e attivo anche con Sardex Bisoo, la Libreria Cocco apre un nuovo punto vendita a Cagliari in occasione dei 90 anni di attività, pagando i lavori anche in crediti. E con l’epidemia, Alessandro Cocco ha trovato nuovi modi per restare vicino ai clienti.

Se abiti a Cagliari da una vita non puoi non aver visto almeno una volta l’insegna della storica Libreria Cocco. Aperta nel 1929 in piazza Yenne e dal 2013 nel Circuito Sardex, l’attività rifornisce da sempre i cittadini di Cagliari di manualistica e libri di narrativa. 

A novembre scorso il negozio ha tagliato il traguardo dei 90 anni e ha inaugurato il nuovo punto vendita in via Tuveri. Abbiamo approfittato dell’occasione per intervistare il titolare, Alessandro Cocco, che ci ha raccontato la storia della libreria dalle sue origini all’ingresso nel Circuito. 

Libreria Cocco - Alessandro Cocco

 

La storia di Alessandro inizia nel 1929, anno di apertura della prima Libreria Cocco in quel di piazza Yenne ad opera del nonno, Giovanni Cocco. Nonno Giovanni è, ci dice, un appassionato di letteratura e uno dei 200mila ragazzi che a quell’epoca avevano conquistato il diploma -il suo in studi classici-. Sarà lui a fondare la Libreria Giovanni Cocco e a farla crescere con dedizione, facendosi un nome tra gli uffici e gli studi professionali di tutta l’isola.

Alessandro ce lo racconta con passione, senza perdere il ritmo neanche quando giunge al 1942, anno in cui i bombardamenti raggiungono anche la libreria e la casa di Giovanni e costringono lui e i suoi collaboratori a sfollare a Sinnai. Ci racconta che neanche la guerra riuscì a fermarlo e che in un periodo di povertà come quello continuò pagando i suoi dipendenti con i generi alimentari provenienti dall’azienda di famiglia.

Il 1946 segna per l’attività di famiglia un anno di rinascita. Con la fine della guerra Giovanni torna a Cagliari e da qui ricomincia con suo fratello Antonio, inaugurando insieme la Libreria Cocco nello storico locale di via Manno, ricordato ancora oggi dai cagliaritani con grande affetto. Giovanni mette in atto numerose strategie per far crescere il nome dell’attività, tra cui un viaggio in battello per andare a prendere direttamente a Milano i libri delle grandi case editrici, azione che in seguito lo farà diventare primo rivenditore ufficiale sardo dei maggiori editori d’Italia. Negli anni ’50 fonda insieme a suo fratello Antonio la Zattera, casa editrice che all’epoca pubblica i manualetti scritti delle più importanti opere teatrali del periodo. La libreria era diventata un luogo di cultura e di confronto, nel quale invitare con lettere scritte a mano tutta l’alta società della Sardegna. 

Negli anni ’80 dopo la scomparsa del nonno di Alessandro rimane alla guida delle librerie suo fratello Antonio insieme al papà di Alessandro, Bruno, e ai suoi fratelli (Gianfranco, Antonello e Paolo). Quando inizia a parlarci di suo padre il suo tono è colmo di orgoglio: è la storia di un figlio che racconta il suo eroe a 360 gradi, unendo alla tenera figura di un genitore sempre presente, quella di un grande imprenditore dedito al proprio lavoro. Quando gli chiediamo qual è uno dei suoi primi ricordi da bambino, la risposta trasporta anche noi dentro quella libreria d’altri tempi. 

È il ricordo di un posto magico fatto di piccoli rituali e di tanti libri, in cui suo padre era custode e protagonista al tempo stesso, impegnato a a dirigere l’attività e ad accogliere i clienti. Una dedizione, questa, che lo accompagnerà anche quando affronterà all’inizio del nuovo millennio la crisi dell’azienda di famiglia fino ai suoi ultimi mesi di vita. 

Dopo la morte del padre Alessandro si diploma e si dedica agli studi e ad altri lavori fino ai 24 anni, quando dopo la chiusura dell’ultimo punto vendita avvenuta alcuni anni prima rinuncia al suo lavoro per far rinascere l’attività di famiglia in via Tuveri 16. 

“Decisi di aprirla come se fosse l’anno uno: da zero e senza aiuti. Anche le cose più piccole in quell’anno le feci personalmente, a partire dai volantini”.

Successivamente, da quello giuridico e professionale i settori trattati dalla libreria aumentano grazie ai tantissimi sforzi dell’imprenditore che nel frattempo si fa strada tra social e pubblicità: libri universitari, scolastici, narrativa. 

 

Libreria Cocco - libri e manuali

 

Gli chiediamo come vedesse la sua attività all’inizio in tre parole, a lui ne bastano due per definirla: “Un contenitore. Era ed è ancora un contenitore di idee e non una rivendita di libri. Era pensata come lo sviluppo di idee editoriali. Non solo libri: software, banche dati, organizzazione di eventi e corsi di formazione.” 

Poi ci racconta dell’incontro con Sardex. È capitato nel 2013 quasi per caso durante un corso di formazione per commercialisti: qui uno dei docenti gli parla del Circuito, per lui fu questione di attimi, ai quali seguì la richiesta di farsi contattare da uno dei CTA dell’azienda.

Alla nostra domanda se per lui sia stata una scommessa vinta, ci risponde: “Sardex? Senza dubbio. Poco dopo mi chiamò dall’azienda Chiara Mura –Chiara fa parte del team dei CTA del Circuito N.d.R.- mi sono iscritto subito ed è rimasta il mio CTA di fiducia, è nata un’amicizia che dura da 7 anni.”

Continuiamo la chiacchierata e Alessandro ci racconta dei principali benefici che il Circuito ha portato alla sua attività. Ci dice che ha sbloccato un bacino di 4000 potenziali clienti in più e che è riuscito a raggiungere un buon numero di questi grazie alla pubblicità che si è fatto sfruttando i diversi canali del Circuito e il passaparola. Poi ci sorprende con un’analogia che cattura la nostra attenzione: 

“Secondo me il valore di Sardex è direttamente proporzionale all’impegno dell’imprenditore. È una Ferrari. Se tu mi regalassi una Ferrari io sarei felice perché la macchina è fantastica, ma se non ho le chiavi o non c’è benzina la Ferrari rimane in garage. Ecco, Sardex ti dice: << questa è la Ferrari, sta a te essere un grande pilota. >> Io l’ho capito subito.” 

Così ha impiegato i suoi guadagni in Sardex non solo per lavori e pubblicità ma anche per fare rete, ad esempio per organizzare i famosi Aperisardex e instaurare legami con altri imprenditori iscritti e non, talvolta consigliando l’adesione al Circuito a chi ancora non ne facesse parte. Ci spiega che nel corso di questi sette anni in Sardex il suo obiettivo è stato sfruttare l’economia locale ma anche mettersi al suo servizio, consigliando e facendo entrare diverse aziende nel Circuito, 12 in totale di cui 4 segnalate quest’anno. 

Consapevole che il significato di Sardex è di far circolare la moneta nel territorio perché tutti possano beneficiarne, ci spiega: “Io sono sempre stato 100% Sardex con chiunque e senza limiti, sono arrivato ad incassare ingenti somme in Sardex con già un piano per poterli rispendere”.

Arriviamo infine all’apertura della nuova sede. Mentre passeggiavamo tra quelle mura ricolme di libri non potevamo che restare affascinate dal setting del tempio greco con tanto di colonne incluse. Alessandro ha progettato questo spazio su due piani partendo da un locale vuoto e smembrato ma nella sua mente era già chiaro il messaggio che la sede dovesse trasmettere: un tempio dedicato al sapere, in cui immergersi e perdersi tra gli scaffali dove lui e il suo team sarebbero stati guide attente ai bisogni di ogni visitatore. 

libreria-cocco-piano-superiore

Ci spiega che alla sua costruzione hanno contribuito cinque aziende iscritte al Circuito Sardex: dallo studio di progettazione all’agenzia che si è dedicata alle grandi stampe a parete, fino al falegname che ha curato diversi dettagli. Ma non sono solo queste le imprese con cui collabora frequentemente. I suoi rapporti con le attività del Circuito sono costanti e duraturi dentro come fuori dall’isola, grazie al programma Oltrenetwork. Si tratta di uno strumento che permette la compravendita di prodotti e servizi non solo tra le aziende dello stesso circuito ma anche fra quelle dei diversi circuiti della famiglia Sardex in tutta Italia.

Gli chiediamo se ha mai pensato di usare Efficio+ per le spese, lui è già sul pezzo. Ci risponde che per la linea di credito ha in mente altri progetti, come la ristrutturazione di una casa tra qualche tempo.

Poi gli domandiamo come è andata nel corso di questi anni:

“Ogni anno movimento svariati crediti sia in uscite che in entrate e ne tengo sempre una parte a fondo per stampare e investirli nuovamente. Il 2 gennaio mi metto a fare i conti e a programmare le spese di tutto l’anno e Sardex deve rientrare nella programmazione delle spese come gli euro. Devo decidere quanti Sardex mi serviranno per coprire questi costi e agire di conseguenza, sono cose che non puoi fare a caso.” 

La nostra attenzione si sposta poi sul momento difficile che le aziende stanno vivendo a causa del’epidemia di COVID-19. Abbiamo saputo che la Libreria Cocco, per ovviare al problema della chiusura dei negozi, ha deciso di dare il via a due servizi pensati per accorciare la distanza tra negozio e cliente e continuare a rifornire di preziosi libri la Sardegna e la penisola.

Si tratta di due servizi, Bookliveroo e Libraionline. Con il primo, Alessandro e il suo team preparano i libri richiesti dai clienti – via Whatsapp, chiamata o messaggio – e li portano o inviano in tutta la Sardegna e penisola, con tempi di consegna nella regione di generalmente 24 ore.

Con Libraionline poi, Alessandro ha fatto un ulteriore passo per essere vicino ai clienti. Ha deciso di portare con una chiamata o videochiamata il bello della libreria a casa loro, aprendo un canale diretto tramite il quale chiedere consulenze e suggerimenti.

“Tramite Skype o Whatsapp rispondo alle videochiamate dei clienti che hanno bisogno di assistenza. Loro riferiscono il genere che preferiscono e io gli faccio vedere materialmente tutti i libri che ho preparato e quelli che consiglio, gli do recensioni sui vari volumi e nel momento in cui scelgono, noi spediamo.”

Da alcuni giorni poi Alessandro ha avviato la rubrica “Un capitolo al giorno”. Si tratta di una serie di video in cui un autore della sua casa editrice La Zattera, legge un capitolo tratto dal proprio libro al pubblico dei social. Una volta alla settimana invece, l’imprenditore organizza vere e proprie presentazioni dei volumi in diretta con l’autore.

Una serie di iniziative queste, che vogliono dare alla comunità un segnale importante, ovvero l’idea che gli imprenditori non si arrendono e sono pronti a fare il possibile per restare a disposizione del cliente anche nei momenti più critici.  Con questi servizi Alessandro ha deciso di accorciare le distanze, intrattenere il pubblico costretto a casa in questi giorni e continuare a portare la cultura nelle case di tante persone.

Quando prima di salutarci gli chiediamo com’è essere nel Circuito e ricevere clienti che chiedono di pagare in crediti e il punto di vista del negoziante, la risposta ci fa sorridere ancora una volta.

“Sardex oggi lo devi avere, è come avere il POS. Se oggi non entri nel Circuito stai rinunciando ad un bacino di circa 4000 clienti e l’obiettivo è rendere migliore l’esperienza della spesa. Al momento del pagamento quando gli dici: “puoi pagare anche in Sardex” il cliente è contento e vuole tornare, perché la sua esperienza è migliorata considerevolmente.” 

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