Il Ristorante Movida: un impegno costante nel Circuito e verso il territorio

Daniele Sardu, iscritto Sardex con il Ristorante MOVIDA di Alghero, ci racconta il suo impegno verso il Circuito e il territorio sardo.

Il Ristorante MOVIDA ad Alghero, iscritto al Circuito dal 2015 e in attività da ben vent’anni, sorge sulla parte storica della città e si affaccia sul vecchio porticciolo, proprio in mezzo alla passeggiata dei Bastioni Magellano. 

Specializzato in piatti di mare, il ristorante offre anche ricette di terra ed è a tutti gli effetti un ristorante tipico riconosciuto dalla Regione Sardegna e certificato da Campagna Amica come ristorante che lavora con prodotti locali e di qualità.

Abbiamo intervistato il titolare Daniele Sardu, che ci ha spiegato quanto sia importante per loro valorizzare il territorio grazie a specialità e iniziative che possano rilanciarne i prodotti tipici e le materie prime. 

L’imprenditore ci spiega che il ristorante ha da sempre coinvolto la propria clientela in degustazioni ed eventi dedicati al territorio, portando sulle loro tavole vini e oli locali. Proprio a proposito dell’olio, Sardu ci spiega che il loro ultimo, grande impegno è stato dedicato proprio a questo condimento ancora oggi poco conosciuto e che meriterebbe invece molta attenzione. 

“In tutta la Sardegna abbiamo dei paesaggi meravigliosi fatti di uliveti secolari. – ci spiega –  Molti li dobbiamo ai gesuiti che nel 1700 hanno piantato nell’isola un grande numero di ulivi.” 

E sono proprio la bontà e i benefici dell’olio, insieme alla bellezza degli uliveti sardi, che l’imprenditore vorrebbe raccontare ai clienti e in generale alle persone che si avvicinano a questo mondo. Proprio a novembre il Ristorante Movida ha partecipato al Concorso Nazionale Turismo dell’Olio 2020, una competizione volta a premiare il migliore olio promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio tenuta online, durante la quale ognuno può votare uno dei partecipanti tra esperienze, ristoranti, agriturismi, associazioni e altre categorie. 

Il concorso terminerà il 6 dicembre e Sardu spera di poter contribuire a sviluppare una tematica importante come quella dell’olio come prodotto del territorio, sensibilizzando al suo uso e alle sue varietà. Per l’imprenditore infatti, l’olio di oliva merita di essere conosciuto quanto il vino.

Per farlo, il ristorante ha realizzato la propria carta degli oli con varie tipologie tra cui scegliere come la Bosana, la Semidana, la Pizz’e carroga e la Tonda di Cagliari. 

Non solo, Sardu ha già diverse idee di esperienze in mente per quando la situazione di emergenza sarà passata. Tra queste, ci parla di “aperiulivi”, concerti e serate in mezzo agli uliveti e degustazioni tutte dedicate all’olio. 

“Questo tipo di turismo legato al territorio è il turismo che vogliamo. Puoi organizzare la raccolta delle olive insieme agli ospiti dalla mattina alla sera, puoi fare la molitura delle olive e alla fine della giornata hai il litro d’olio prodotto da te e da assaporare subito.” 

Forte il legame con il territorio. Ed è proprio questo legame  che nel 2015, lo ha portato ad aderire al Circuito Sardex: “Quando siamo entrati eravamo solo in due ad Alghero ma la rete nella regione era già consolidata.” ci spiega. Per lui l’ingresso nel network è stato l’occasione per conoscere un nuovo mercato, nuovi clienti e fornitori: “È un processo che bisogna capire ed acquisire per usarlo bene, ma in generale non abbiamo mai avuto problemi, compriamo pane, vettovaglie e tutto quello di cui abbiamo bisogno nel Circuito”.

Anche quando ci parla dell’affluenza di clienti iscritti, Sardu non ha dubbi: “Arrivano persone in Sardex da Cagliari che nel mare magnum dei ristoranti di Alghero, magari non sarebbero mai arrivate da noi. All’inizio, il Circuito può sembrare quasi una nicchia di mercato, ma poi scopri che questa nicchia che ti sei ritagliato si apre sempre di più, restituendo numeri sempre più importanti a livello di fatturato e anche nel ritorno di immagine che ti da e che a sua volta porta più clienti e fornitori. ” 

L’imprenditore ha avuto modo di organizzare al Movida anche degli eventi dedicati al Circuito Sardex e ai suoi iscritti, gli Aperisardex. Mentre ce lo racconta non perde occasione di spiegarci cosa vuol dire per lui far parte della rete: “Tra gli iscritti si crea quel clima di rispetto e reciproco sostegno che diventa un valore aggiunto che non è meramente commerciale.”

In Sardex, l’imprenditore fa anche spese di tutti i giorni. Per lui rimettere i crediti in circolo è la cosa più importante: “È il principio del sardex: più lo incassi più lo spendi e più lo incassi nuovamente. Non vuol dire sperperarli ma vuol dire far girare il denaro, e anche in questo c’è una sorta di solidarietà perché è inutile creare delle sacche di valore dal momento che poi ritorna questa ricchezza torna indietro.”

Prima di salutarci gli chiediamo cosa ne pensa della situazione attuale, dell’emergenza e del futuro per le attività e gli imprenditori, la risposta arriva subito: “Penso che dovremmo fare come gli ulivi perché hanno una capacità di resistenza unica, anche ai peggiori incendi o alla siccità. In questo momento difficile dobbiamo essere come questi alberi e, anche se provati, resistere e andare avanti nonostante tutto.”

INSERITO IN:

Tag:

I commenti sono chiusi.

Ultime Recensioni