Il Ghiro materassi: l’iscritto converte la produzione in teli copri bocca e naso

Anche in Sardegna la volontà di dare una mano contro il COVID-19 cresce ogni giorno. A Bonorva Edoardo Pietri, titolare del Ghiro materassi, ha riconvertito uno dei suoi stabilimenti per produrre teli copri bocca e naso.

Resilienza e solidarietà: sono i due principi che da più di un mese a questa parte muovono e uniscono i privati e gli imprenditori di tutta Italia per far fronte comune all’emergenza COVID-19 e superarla insieme nonostante la grande crisi che l’epidemia e la chiusura delle attività ha generato.

Così, tra diversi servizi a domicilio per non chiudere totalmente la propria attività e continuare a fornire un servizio ai clienti, e diverse donazioni ad ospedali ed enti di beneficenza, anche diverse imprese del Circuito Sardex si sono messe in moto per dare un contributo. È il caso di  Edoardo Pietri, titolare della fabbrica di materassi sardaPietri Srl-Il Ghiro materassi” e nel Circuito da 7 anni. Grazie al decreto Cura Italia il titolare ha riconvertito il suo stabilimento a Bonorva (SS) per iniziare una massiccia produzione di teli copri bocca e naso.

Il decreto Cura Italia infatti permette alle aziende italiane che vogliano partecipare a questa iniziativa, di riconvertire in breve tempo i loro cicli industriali per produrre le mascherine o teli per proteggere bocca e naso, così che tutti possano dare una mano d’aiuto durante l’emergenza.

Non ci ha pensato due volte Pietri, che ha spiegato all’ANSA:

Dopo l’esplosione della pandemia avevamo ridotto al minimo la nostra attività e messo una parte dei lavoratori, circa trenta, in cassa integrazione. Ma poi guardandoci intorno abbiamo deciso di richiamare i lavoratori e riconvertire parte della nostra azienda per realizzare mascherine, di cui c’è un enorme bisogno in Sardegna come nella Penisola. Al momento stiamo procedendo con l’autocertificazione e realizziamo un dispositivo basico di uso comune, non quelle professionali per i medici e gli infermieri. Attendiamo l’autorizzazione del ministero della Salute che certifichi il prodotto e contiamo di proseguire fino a quando ce ne sarà bisogno.

Da qualche giorno nella sua fabbrica tessile è iniziatala produzione massiva dei dispositivi che, spera il titolare, passerà dai 5mila ai 10mila pezzi al giorno e rifornirà da subito gli operatori del 118 e le associazioni di volontariato. A seguire si cercherà di soddisfare anche le richieste -già arrivate all’ordine delle 50mila- di tutti i professionisti e privati che ne abbiano bisogno.

Ogni richiesta dovrà essere fatta compilando l’apposito modulo online sul sito ufficiale dell’azienda, dove si potranno trovare anche le specifiche e il prezzo delle protezioni.

Un’azione questa, che come Circuito ci rende fieri di avere queste aziende nella nostra rete. La generosità e il sacrificio che le imprese iscritte stanno facendo per regalare a tutti maggiore tranquillità e stabilità saranno infatti per la comunità un incentivo a ricambiare il favore quando questo periodo così critico sarà passato.

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