«Abbiamo realizzato il film anche grazie a Sardex»

Stefano Manca di “Pino e Gli Anticorpi” racconta il contributo del Circuito nella realizzazione del film “Come se non ci fosse un domani”, in uscita nelle sale in queste settimane. Sardex è tra gli sponsor. La casa di produzione degli artisti – iscritta al network – ha coinvolto inoltre diverse aziende aderenti che hanno fornito all’organizzazione numerosi beni e servizi in crediti in cambio di pubblicità all’interno del lungometraggio. Una storia che dimostra l’efficacia della rete quale strumento di marketing.

Impegnati in questi giorni nella promozione del loro “Come se non ci fosse un domani”, film comico a episodi con otto storie tutte da ridere sulle grandi sconfitte della vita, Stefano e Michele Manca, conosciuti semplicemente come “Pino e Gli Anticorpi”, per il loro lungometraggio scritto in collaborazione con Nicola Alvau per la regi di Igor Biddau hanno coinvolto interpreti di primo piano: da Rossella Brescia a Benito Urgu passando per Rita Pelusio e Giovanni Cacioppo. La produzione, tuttavia, ha potuto fare affidamento anche su un attore non protagonista decisamente importante: il Circuito Sardex.

«Sardex – spiega Stefano – è sponsor del film, dove è presente il logo, inoltre diverse aziende presenti nel Circuito ci hanno sostenuto concretamente fornendoci i loro beni e servizi in cambio di visibilità, con il product placement».  Il duo, iscritto al network con la casa di produzione Babbudoiu Corporation, è riuscito a coinvolgere ben tredici aderenti – uno dei quali del Circuito della Lombardia, Linx (Soffici Bontà srl, Europence srl – circuito Linx -, Nuova Caffè Ichnusa, Hotel Marini, SFP Sarda Forniture Professionali srl, ALB spa, Sun Service srl, Pastificio Tanda & Spada, Eldorado srl, Turris Market srl, tipografia Charachter, tipografia Gallizzi, Agenzie Marittime Sarde) che hanno assicurato diversi beni e servizi in crediti ottenendo visibilità all’interno del lungometraggio.

Un potente strumento di marketing per chi ha preso parte al progetto e, allo stesso tempo, prezioso e concreto sostegno economico durante la lunga fase di realizzazione in giro per la Sardegna. «Abbiamo affrontato molte spese in crediti: le riprese fatte coi droni, la stampa delle locandine promozionali, alcuni elementi di scenografia, l’alloggio e il vitto della troupe. Per la nostra esperienza, Sardex è un circuito dove si scambiano beni e servizi ma anche idee, conoscenze e informazioni. E che trasforma gli svantaggi in vantaggi. Con aziende partner del progetto c’è grande sinergia, si sentono parte integrante del progetto e ci stanno sostenendo nella divulgazione. Il Circuito è un mezzo potente in grado di attivare sinergie oltre che riferimento per rappresentare quell’idea di Sardegna dinamica e in grado di fare rete che piace molto anche a noi».

Ma anche specchio per far diffondere l’immagine di un’isola che vada oltre il classico stereotipo spiagge bellissime ed entroterra suggestivo. «Al pari di Sardex che mette in rete ogni angolo della Sardegna, anche noi abbiamo deciso di fornire una rappresentazione diversa e più completa effettuando riprese di paesi ad esempio o mettendo in evidenza alcune eccellenze gastronomiche come la panada».

Film come vetrina promozionale che ha già superato i confini nazionali sbarcando in Russia dal 22 al 25 novembre al Riff Festival. Il 5 dicembre lo spostamento ad Asti per la nona edizione dell’evento organizzato dal circolo cinematografico “Sciarada” con Comune di Asti e circolo “Vertigo”. Il 7 dicembre l’approdo in Gran Bretagna per una proiezione a Londra organizzata da Fine Solution Consulting e Ideas.

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